libero volo

Rendimi libero,
come sono liberi gli uccelli della foresta,
i viandanti dei sentieri invisibili.
Rendimi libero,
come sono liberi il diluvio di pioggia
e la tempesta che squote
le sue sbarre e corre
verso la sua fine conosciuta.
Rendimi libero,
com’è libero il fuoco della selva,
come il tuono che ride fragoroso
e scaglia la sua sfida
alle tenebre.

TAGORE

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lacrime

TU NON LE PUOI VEDERE.
Pedro Salinas

Tu non le puoi vedere;
io, si.
Terse, rotonde, tiepide.
Lentamente
vanno al loro destino;
lentamente, per indugiare
più a lungo sulla tua carne.
Vanno verso il nulla; non sono
che questo, il loro scorrere.
E una traccia, verticale,
che si cancella subito.
Astri ?
Tu
non le puoi baciare.
Le bacio io per te.
Sanno; hanno il sapore
dei succhi del mondo.
Che gusto nero e denso
di terra, di sole, di mare!
Restano un istante
nel bacio, indecise
fra la tua carne fredda
e le mie labbra; infine
io le prendo. E non so
se erano davvero per me.
Perché io non so nulla.
Sono stelle, o segni,
sono condanne o aurore?
Ne’ guardando ne’ coi baci
ho imparato che cos’erano.
Ciò che vogliono resta
là indietro, tutto ignoto.
E così pure il loro nome.
(Se le chiamassi lacrime
nessuno mi capirebbe).

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Lady Ginevra - di un volo io vivo
Di un volo,
io vivo,
e non mi fanno paura le rupi e gli abissi, Leggi questo articolo »

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omaggio-alda-merini

Anche quest’anno il 21 marzo non è solo il primo  giorno di primavera, ma la Giornata mondiale della poesia .

Sempre in questo giorno, 80 anni fa, nacque Leggi questo articolo »

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tricolore Italia

E lo mio damo se n’è no a Siena,
M’ha porto il brigidin di due colori.
Il bianco gli è la fé che c’incatena, Leggi questo articolo »

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… queste parole

per tutte le Donne …

Lady Ginevra

donnaluna

Stupenda

immacolata fortuna
per te tutte le culture del Leggi questo articolo »

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La nottetterna

Voi cui eternità
A posto in braccia
Mia vita
Voi che d’altro mondo
Sognate, d’a-altre fia-amme
Ma non so per ch’io sia
O mo-orta ripa
Del mio stato-infelice
L’stato-infelice! Leggi questo articolo »

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occhi by castelloorsotony

di Antonio Machado

Se io fossi un poeta galante,
canterei agli occhi vostri
un canto così puro
come sul marmo bianco l’acqua chiara.
E in una strofa d’acqua
tutto il canto direbbe:
“So già che non rispondono ai miei occhi,
che vedono
e guardando nulla chiedono,
i vostri chiari;

hanno i vostri occhi
la calma buona luce,
luce del mondo in fiore,
che un mattino ho visto
dalle braccia di mia madre”.

immagine di http://castelloorsotony.splinder.com


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Solstizio inverno Lecco 20dic08 Pezzo da Gaeta
…siamo due cieli,
uno di terra, uno di stelle,
uniti dal chiarore che non teme le stagioni,
l’abbiamo chiamato Amore…

LORETO ORATI

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donna

Come una pianta diventa prigioniera del suo
vaso, l’uomo diventa prigioniero
del suo ego, chiuso
nella sua limitata coscienza mentale.

Allora non può più sentire
o amare, o gioire, o provare dolore.

È prigioniero del suo ego
prigioniero del suo vaso
nel vaso della sua coscienza mentale
e non può che morire, man mano.

A meno che non sia una pianta forte.
Allora può far scoppiare il vaso
uscire dal guscio del suo ego
e mettere radici ancora nella terra,
nella terra viva.

(D.H. Lawrence)

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Sono stato testardo mare

sui frangiflutti del tuo cuore,

ho pianto di sale,

ho inseguito ogni volo di gabbiano

che potesse condurmi verso di te,

ho ricordato ogni tramonto

come fosse un riflesso nei tuoi occhi,

ho accompagnato le rotte dei velieri

con la delicata pazienza dei delfini,

e tutto questo vagare d’oceano

sperando di scorgere, improvviso,

il faro accecante del tuo attracco,

oltre la grande burrasca,

e lì ti ho trovato, finalmente,

in un giorno di acque tranquille,

tra le scogliere del disincanto

e l’isola senza nome che ho chiamato Amore…

acque tranquille

…non nasconderti quando vedi arrivare l’Amore, corrigli incontro, invece, ed abbraccia forte la Vita…

LORETO ORATI

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abbraccio

… che notte sia,

inevitabile

e di stelle in fermento,

se notte dev’essere,

allora sarò ombra tra le ombre,

custode insonne del tuo respiro lieve,

all’imboscata della fatica non cederò,

l’amore è destino che non stanca,

l’amore è confine da sorvegliare, senza incertezze,

dalle fragili mura di un’inattesa primavera…

Loreto Orati

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bimbo

Non so dove i gabbiani abbiano il nido, Leggi questo articolo »

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stellle

… frammenti di stelle pentite
cadute nella disperazione del fango
o costellazioni di carne, di luce ancora sommessa,
pronti ad esplodere di chiarore inebriante,
che non si dimentica, che non conosce ombre,
cosa siamo di fronte alla vita che ci cattura,
prigionieri dannati o voli di farfalle notturne,
cacciatori d’amore che non temono il leone,
o prede timorose, all’alba della prossima fuga,
cosa siamo, noi, fantasmi o marinai,
io credo deboli onde, in attesa dei venti d’emozione…

Loreto Orati

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… impasto di bene e di male,
leva la luce che è in te.
Tu, uomo, sei lo spettacolo del giorno:
sorgi al mattino e ti addormenti la sera
per il buon riposo.
Ecco, ogni giorno si compie in te
l’equinozio della primavera:
c’è un momento in cui fai fiori,
un momento in cui fai stelle,
un momento in cui fai le tenebre.
È in queste ore di tenebre
che io ti vengo a cercare.
Comincia la fuga d’amore
tra me e te:
io che entro nel tuo sonno,
e quando tu sogni i demoni,
i demoni della tua morte,
e ti senti lontano da Dio,
io ti resuscito il giorno.
Bagnatevi gli occhi ogni mattino
e ringraziate Dio perché vedete la luce.
Voi entrerete nel mio grembo
e sarete partoriti ogni giorno nella beatitudine.

ALDA MERINI

uomo nella nebbia

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luce

Che ci siano stelle da seguire,

ogni giorno, ad ogni passo stentato,

non solo dicembre di sorrisi forzati,

non solo campane a notte fonda

a celebrare un figlio da troppi ripudiato,

oro, incenso, mirra,

siano consapevolezza e tolleranza,

mani nelle mani, poesia, arcobaleno,

alberi e presepi giungano a primavera,

possano divenire giardini senza razze,

ci perseguiti la bellezza del cielo,

di comete su Betlemme sia piena la memoria,

il tempo illimitato dell’esistere,

non le poche ore dell’abbondanza confinata,

non i troppi auguri subito dimenticati…

Loreto Orati

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cuore

Siamo fatti d’amore,
è inevitabile,
anche il cuore più duro sarà piuma,
anche la cupezza del disincanto
sarà musica nell’alba di altri occhi,
siamo fatti d’amore,
apparenza di scogli e aquile,
ma così fragili che potremmo disperderci
al più lieve soffio dei venti minori,
quelli che arrivano in silenzio,
quando vaghiamo nel deserto,
sabbia tra la sabbia,
timorosi e illusi da troppi miraggi …

Loreto Orati

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albero e neve

Sento cambiare la voce delle piogge

mentre novembre si spegne

nel prepotente arrivo dell’inverno,

il canto della prima neve è forte,

lascia i prati e gli alberi senza parole,

frammenti di nubi stremate

si lasciano cadere sulla nostra meraviglia,

già si schiudono, nel pensiero,  le porte di Natale,

mi piace pensare che tutto questo silenzio

sarà acqua nuova per la prossima primavera…

Loreto Orati

Antonio Vivaldi – Le Quattro Stagioni – Inverno

Video importato

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DONNE

Siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia.

Pochi sono gi antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma l’ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dietro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l’ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe.

Clarissa Pinkola Estès – Prefazione a Donne che corrono coi lupi

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La Casa dei Poeti

Qui non arriva la pioggia di novembre,
qui non arriva il battere degli ombrelli,
c’è sprazzo d’azzurro tra brevi mura,
parole confuse di danza e aspettative,
qui non entra nessuno,
c’è già grande folla sulla strada d’inchiostro,
qui c’è silenzio e delicato rumore,
il respiro che scandisce il tempo,
la penna che ferisce fogli innevati,
battiti veloci di un cuore a primavera,
libero d’ali ricolme di voli assetati
tra l’asfodelo e le corse antiche degli amanti….

Loreto Onorati

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